Anzittutto dobbiamo fare una premessa, ovvero, “intelligenti si nasce, non di diventa”, questo significa che diversamente dalla cultura che si ciba di studio, l’intelligenza si nutre della capacità di apprendere il piu’ possibile notizie ed esperienza, non solo dagli studi, da nozioni varie, ma proprio dalla capacità di ascoltare le persone, soprattutto interagire con coloro che hanno qualcosa da insegnare e che hanno una mentalità abbastanza pragmatica proprio come quella delle donne. L’eros è una linea sottile che lascia spazio alla immaginazione di riuscire a provare sensazioni ed eccitazione oltre la fisicità, ovvero, senza il rapporto fisico, non è un’apettattiva, è l’appagamento di un percorso intimo di molte donne.
Il “gioco” diventa pericoloso quando l’interlocutore non conosce gli schemi dell’eros e non riesce a capacitarsi del fatto che si tratta di un piacere da condividere ma con un inizio e una fine ben stabiliti. A volte è piu’ facile questo tipo di rapporto con uno sconosciuto in chat, semplicemente per due motivi: il primo, ovvio, è che non esistono inibizioni, o non dovrebbero esistere, il secondo (diversamente da quanto si pensi), in chat si è piu’ “al sicuro”. Fondamentale è capire chi è il nostro interlucutore, capire la sua intelligenza, la sua voglia di accontentare i capricci di una donna, di coccolarla, viziarla e non trattarla male, a questo punto si avrà la sensazione di aver vissuto una storia reale, forse anche migliore, come una splendida avventura da ricordare. Andare oltre, vedersi, stare insieme ralmente è un’altra cosa, potrebbe essere impareggiabile, o forse deludente, o pericoloso, o chissà.
Il meccanismo parte da sè, da una frase, da una parola che la donna percepisce con un’immagine che lei stessa focalizza come erotica e sente come un brivido e poi tutto un calore nel corpo…a volte bastano frasi del tipo “sono solo in ufficio”, oppure “che caldo oggi”, ” andrei volentieri a fare un giro in barca”, nulla di allusivo, frasi apparentemente semplici e innocue come in realtà sono…ma le donne…amano la sfida, il gioco, le donne…amano farsi guardare e desiderare…”lui che guarda e non tocca e per questo soffre…” Le donne…
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