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Autore: katia scritto in data 5 agosto 2010

Avete mai corteggiato un uomo? E vi siete mai chieste perchè? Non è forse un capriccio? Ovvio ma…di che uomo stiamo parlando? La categoria piu’ o meno apprezzata è quella dei così detti “figli di papà”, ovvero degli uomini viziati, che in pratica credono di avere tutto, di non avere bisogno di niente, soprattutto non necessitano nè di storie e tantomento di sentimenti. Sono abituati ad avere tutte le donne che vogliono…donne? Forse ragazzine, indipendentemente dall’età, perchè questi uomini sono allertati dall’intelligenza di una donna e non vogliono vincoli, dato che sono troppo presi da loro stessi, dal loro ego, dalla bella macchina, dai vestiti griffati, dalle partite a poker, oppure golf, insomma da tutto, tranne …che dal capriccio di una donna.

Vantano relazioni fisiche con donne piu’ grandi di loro, ma usano termini non opportuni, non sanno, però dicono, accentuano, esagerano…perchè hanno paura…insomma i piu’ grandi amori della storia sono nati da grandi passioni, questo significa che ancora questi uomini, sono alla ricerca “del numero” di rapporti settimanali da appuntare sull’agendina, invece della “qualita’”…ma dire loro queste cose significa farli arrabbiare tantissimo, quindi siate furbe e giocate d’astuzia; come? Stuzzicateli fatevi credere interessate, “assillatteli” (non all’esasperazione) per qualche giorno, fate in modo che loro capiscano che siete pronte ad avere un incontro anche sessuale, parlate di biancheria intima, create a voce una situazione particolare dove andare a fare all’amore…descrivetevi… A questo punto, lasciate che lui vi dica frasi del tipo “sono troppo preso con il lavoro”, “adesso non ho tempo” “ti posso dedicare solo cinque minuti”…lasciategli credere che “sia fatta”, poi…sparite… credetemi, non troverà mai nulla di simile od uguale a voi…e poi, mi raccomando, appena si presenta la possibilità, ditegli che è stato tutto un gioco…

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Autore: katia scritto in data 4 agosto 2010

Quante di voi si sono pentite dopo essersi spogliate in chat? Forse direte “perchè pentirsi”, ed è la miglior risposta, anzi lo sarebbe se non ci fosse il dubbio o la paura di aver concesso a qualcuno di entrare nella vostra intimità, magari perchè prese dall’attimo sincero, piuttosto che dalla consapevolezza che un gioco era, uno gioco è stato, ed un gioco finisce.

Fa davvero male al cuore sapere di essere state in qualche modo ingannate, ingannate persino da noi stesse, dalla situazione, circostanza, aver scambiato un attimo di debolezza per vera attrazione. Spogliarsi davanti ad uno sconosciuto puo’ essere davvero molto erotico, eccitante, una fantasia sessuale che non tutte le donne possono permettersi di avere e di vivere però…le donne che hanno un cuore, con il passare del tempo se ne pentono, insomma, dedicarsi ad un uomo…che…neppure ha il coraggio di dire che è sposato che semplicemente si giustifica dietro al fatto di aver detto di “non essere alla ricerca di nulla e per questo di non chiedere niente”…

Eppure una donna lo sente, percepisce delle emozioni diverse, quando c’è qualcosa di piu’ che quell’altro tenta di nascondere anche con violenza, mentre ostenta altro… la voglia, il bisogno, di vedere ancora i seni, di vedere oltre il sesso, una donna che si eccita, si masturba…con lui, o per lui, o anche sola per sè stessa…

eros

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Autore: katia scritto in data 3 agosto 2010

Siete mai state a letto con il capo? Vi è mai sfiorato questo desiderio? Vi è mai capitato di pensare al vostro capo e  di provare un brivido, un calore solleticarvi fra le cosce fino a pervadere il vostro intimo e sentire il desiderio irrefrenabile di toccarvi?

Lui, la sua voce, il suo sguardo, o forse la gentilezza mista alla sua pacatezza, al suo modo di affrontare ogni situazione, impenetrabile, inconturbabile, o solo le donne sono attratte dal potere? Cos’è che fa scattare questo meccanismo…soprattutto: una donna come reagisce?

Una mia amica ha conosciuto il suo capo in chat, fin dall’inizio si è creata una sorta di indescrivibile alchimia, lei sapeva che poteva essere tutto o niente ma con il passare dei giorni lei sentiva il bisogno sempre piu’ forte di comunicare con lui e di inviargli dei messaggi che erano intrinsechi nelle risposte di lui…per lei quello era già eros, come lo era andare a letto la notte pensando a lui, strofinando dolcemente i suoi seni fra le lenzuola, o facendo all’amore pensando a lui, o sedersi alla sua scrivania con gonnelline corte senza le mutandine e toccarsi mentre era in chat con lui…ma…il capo tutto questo lo deve sapere? Se il capo se ne accorge? E’ pura fantasia? E’ solo sesso? La mia amica sostiene di essere diversa, no, non di essere diversa dalle altre donne, ma di non essere alla ricerca di una avventura di sesso da poter vivere con chiunque, lei è convinta che sia davvero qualcosa di diverso e di avere recipito questa sensazione anche da parte del capo… E’ vero che un uomo pur di portarsi a letto una donna, piacente, farebbe di tutto o quasi, anche il carino, il comprensivo…ma, la verità è che nessuno dei due ha bisogno di fare sesso, o meglio, entrambi sono ancora alla ricerca di loro stessi…incontrarsi in questo momento sarebbe come…il piacere di un orgasmo che non fa male… direte, ma quando un orgasmo fa male? Quando è l’ultimo di una lunga serie…

a letto con il capo

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Autore: katia scritto in data 2 agosto 2010

Come tenersi un uomo…questa è la domanda che sono a porsi in parecchie donne, ma altrettanti uomini, anche se con meno pragmatismi e titubanze, si chiedono, alla fine, una donna cosa cerca…?

Difficile rispondere a questa domanda, diciamo che il problema si pone maggiormente quando si tratta di una coppia all’interno del matrimonio, quando ci si conosce a sufficienza, quando si crede di sapere tutto o quasi l’uno dell’altro e allora spesso ci si lascia andare…peccato, non dovrebbe essere così, il matrimonio dovrebbe essere una scoperta nuova, da condividere insieme ogni giorno, appunto, dovrebbe… Cosa cambia? In sostanza niente, diversamente tutto…il lavoro, i figli, la moglie che deve occuparsi di diverse faccende, rivestire anche diversi ruoli ed alla fine…la stanchezza della routine che si accalca sempre piu’. E l’uomo…come un bambino che si sente privato ingiustamente delle attenzioni che non ci sono piu’, si chiude sempre piu’ in stesso, inizialmente si inizia a non comunicare piu’, però si continua a fare all’amore, poi si smette anche di fare sesso, oppure il sesso diventa un dovere e non piu’ un piacere, spesso la donna smette anche di curarsi, di prendersi cura di sè e del proprio corpo…a certi uomini non importa, o perchè fondamentalmente innamorati o perchè c’è un’altra donna che tiene loro caldo il letto, altri…scappano, verso una nuova avventura che alla fine…già conoscono.

come tenersi un uomo

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Autore: katia scritto in data 30 luglio 2010

Non chiedete mai ad una donna se le piace il sesso orale, potrebbe non rispondervi oppure darvi una risposta scontata del genere ” in amore tutto piace”, ma sicuramente non è questo che gli uomini intendo come risposta. Eppure agli uomini imabarazza dover affrontare certi argomenti, ma allo stesso tempo la loro curiosità di sapere è forte tanto quanto il loro impeto ed il loro desiderio.

Basta fare un passo indietro e ricordare lo “spettacolino” del Presidente e della devota segretaria…Quello che intendiamo dire è che non esiste “una guida all’uso”, tecniche, sperimenti, posizioni, insomma, non esistono manuali, o meglio, qualcuno ci prova ad insegnare, ma sono perlopiu’ discorsi da adolescenti da fare dietro alle mura dell’oratorio… la passione, da non confondere con l’amore, ma semmai, da aggiungere al “ricettario dell’amore”, preclude ogni gesto, situazione, ma soprattutto l’istintività anche del possesso. Il piacere è un’interscambio di sensazioni che corrono in maniera frenetica e si scontrano nell’ansimare dell’amplesso, nulla nel sesso è sempre uguale, il sesso è fatto di piccoli particolari che difficilmente si ripetono.

Siamo tutti abbastanza grandi da non doverci rifare ai bigliettini che si scambiavano le ragazze al liceo nell’ora di latino, quando disegnavano un gelato con le varie indicazioni, lecca, succhia, mordicchia…abbiamo già scritto diverse volte che l’eros parte dalla testa, si possono avere orgasmi pur non toccandosi, magari al computer, semplicemente con frasi del tipo…” cos’hai fatto ieri notte…”. Concludiamo dicendo che il sesso orale fa parte di un rapporto a 360°, si puo’ anche decidere di non sperimentarlo, è piu’ basato sull’egoismo delle donne, che non sull’egoismo maschile, infatti le donne sono molto egoiste, vogliono per sè il piacere, quando diversamente vogliono che sia l’uomo a provarne, è semplicemente per dare dimostrazione di sè stesse…io  diffiderei piu’ dal genere di donna, che non da quello che fa o da quello che dice…il come è il vero trucco…

sesso orale

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Autore: katia scritto in data 28 luglio 2010

Mi è capitato spesso di parlare con donne che mi raccontano le loro avvincenti storie d’amore e sorprendi realtà erotiche, in particolare mi ha colpito il racconto di una amica di 35 anni che sta vivendo, da qualche tempo, una fantastica relazione con un ragazzo di 26 anni.

“E’ semplice”, racconta ” da ragazza mi capitavano storie con uomini piu’ grandi di mè, una volta ho avuto una relazione che è durata alcuni anni, “clandestina”, per ovvie ragioni con un uomo piu’ grande di mè di 4o anni… cose che non si possono raccontare per non essere giudicata, anche difficili da comprendere, eppure lui mi ha insegnato la semplicità del sesso e al tempo stesso mi ha insegnato l’eros, la capacità di perfezionare il nostro piacere di donne, e del piacere di concedere agli uomini, particolari legati ad un modo di porsi, piuttosto che apparire; spesso noi donne ci “conciamo” appunto, come andassimo in guerra, piuttosto che a fare all’amore e spesso tutto questo all’uomo non piace, non lo attrae per nulla, anzi, lo spaventa…

Con il passare del tempo però, mi sono accorta che i ragazzi piu’ giovani sono attratti dalle donne che hanno qualche anno in piu’ di loro, inizialemte si sentono irresistibili, diversamente poi cambia il loro modo di affrontare il sesso e cambiano nei comportamenti, come dire…amano il sesso di qualità, piuttosto che essere loro a dover insegnare o soddisfare sessualmente ragazzine forse piu’ procaci ma decisamente meno attraenti ed interessanti”.

Questo racconto, personalmente l’ho trovato molto interessante, in effetti, molte sono le coppie, anche dello spettacolo che rispecchiano questo “assortimento”, forse è vero, in alcuni casi avere al proprio fianco un uomo di qualche anno piu’ giovane significa avere accanto un uomo forse e decisamente innamorato e comunque attratto dall’universo femminile…con sincerità e disinvoltura. E’ una sensazione molto accattivante…

ricomincio con un ragazzo piu' giovane...

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Autore: katia scritto in data 27 luglio 2010

Ci sono donne, che hanno passato anni interi a studiare, ad occuparsi di tante cose interessanti, soprattutto in grado di appagare il loro desiderio di conoscenza, e hanno per questo anche involontariamente sottovalutato il loro aspetto fisico, e il loro effetto, o meglio cosa e quanto sono in grado, spontaneamente, di provocare negli uomini…un giorno, magari verso i trent’anni, quando arrivano i primi successi personali a tanto studio, a tanta dedizione, al loro modo testardo di affrontare ogni situazione, soprattutto lavorativa, senza mai scendere a compromessi sessuali, ” decidono di decidere loro”…

Come gli uomini, cercano, ammiccano, “catturano la loro preda”, anche queste donne decidono di “possedere sessualmente” un uomo che le stimola a livello celebrale, soprattutto decidono di provare ora, a trent’anni, quello che sicuramente a venti, sarebbe stato ancora poco creativo, poco stimolante, sicuramente meno erotico ed appagante. Si tratta di donne estremamente affascinanti, accattivanti, che sanno giocare con maestria, sanno essere imprevedibili, possono sembrare delle bambine timide ed introverse, invece…consiglio a tutti gli uomini di non cadere nell’errore di credere con spavalderia che infondo si tratta solo dell’avventura di una notte…perchè queste donne sanno amare davvero, amare con il cuore e soprattutto sanno farvi innamorare, mai accettare una sfida simile se non siete nella vita degli abili giocatori, mai pensare con l’ego dell’uomo ” infondo me la porto a letto, una in piu’ da collezione”, donne così sanno bene quel’è il vostro pensiero…è questo l’eros che tanto le affascina…

passione erotica

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Autore: katia scritto in data 26 luglio 2010

 

Anzittutto dobbiamo fare una premessa, ovvero, “intelligenti si nasce, non di diventa”, questo significa che diversamente dalla cultura che si ciba di studio, l’intelligenza si nutre della capacità di apprendere il piu’ possibile notizie ed esperienza, non solo dagli studi, da nozioni varie, ma proprio dalla capacità di ascoltare le persone, soprattutto interagire con coloro che hanno qualcosa da insegnare e che hanno una mentalità abbastanza pragmatica proprio come quella delle donne. L’eros è una linea sottile che lascia spazio alla immaginazione di riuscire a provare sensazioni ed eccitazione oltre la fisicità, ovvero, senza il rapporto fisico, non è un’apettattiva, è l’appagamento di un percorso intimo di molte donne.

Il “gioco” diventa pericoloso quando l’interlocutore non conosce gli schemi dell’eros e non riesce a capacitarsi del fatto che si tratta di un piacere da condividere ma con un inizio e una fine ben stabiliti. A volte è piu’ facile questo tipo di rapporto con uno sconosciuto in chat, semplicemente per due motivi: il primo, ovvio, è che non esistono inibizioni, o non dovrebbero esistere, il secondo (diversamente da quanto si pensi), in chat si è piu’ “al sicuro”. Fondamentale è capire chi è il nostro interlucutore, capire la sua intelligenza, la sua voglia di accontentare i capricci di una donna, di coccolarla, viziarla e non trattarla male, a questo punto si avrà la sensazione di aver vissuto una storia reale, forse anche migliore, come una splendida avventura da ricordare. Andare oltre, vedersi, stare insieme ralmente è un’altra cosa, potrebbe essere impareggiabile, o forse deludente, o pericoloso, o chissà.

Il meccanismo parte da sè, da una frase, da una parola che la donna percepisce con un’immagine che lei stessa focalizza come erotica e sente come un brivido e poi tutto un calore nel corpo…a volte bastano frasi del tipo “sono solo in ufficio”, oppure “che caldo oggi”, ” andrei volentieri  a fare un giro in barca”, nulla di allusivo, frasi apparentemente semplici e innocue come in realtà sono…ma le donne…amano la sfida, il gioco, le donne…amano farsi guardare e desiderare…”lui che guarda e non tocca e per questo soffre…” Le donne…attrazione erotica in chat

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Autore: katia scritto in data 26 luglio 2010

Piu’ che di ragazzine, parliamo di donne, dai venticinque anni in su’, che pur essendo maggiorenni, non hanno appunto comunque l’obbligo di dover rendere conto, in qualche modo ai genitori, ma appunto donne, amiche, che decidono di uscire una sera, una notte di andare a divertirsi, forse di esagerare anche un po’ con l’alcool, e che male c’è… appunto… che male c’è nel ritrovarsi in qualche locale, a ridere, scherzare, e nel caso in cui ci fosse da fare all’amore…amare!

Purtroppo, capita il contrario e sono pochissime le donne che lo raccontano, perchè si vergognano, si sentono in colpa, si sentono quasi di essere andate loro stesse a cercare una situazione disperata, e si nascondo dietro alla scusa di non ricordare cosa bene sia successo in “quella notte” perchè avevano bevuto…ma una donna che beve un bicchiere in piu’, in compagnia, con le amiche, è semplicemente una donna che ha voglia, bisogno, di gettarsi alle spalle forse certi problemi e di non pensare alle cospirazioni della vita, non è certamente una donna che deve essere forse, violentata da una bestia qualsiasi, che, data la situazione, si appropria con convinzione e diritto di un corpo che prima di tutto è una persona, ed ha un’anima… una donna che avrà la propria vita spezzata per sempre, che vivrà nel tormento, nella puara di potersi fidare in vita sua ancora una volta di un uomo…stupro o amore...

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Autore: katia scritto in data 22 luglio 2010

 

La legge 23 Aprile 2009 n. 38, cd. legge anti-stupro, disciplina le misure di contrasto alla violenza sessuale modificando alcuni articoli di legge del codice penale; per meglio comprendere le dinamiche dello STALKING, la cui sindrome si canalizza nelle varie patologie della comunicazione e della relazione umana, prendiamo in esame i vari soggetti:

Il risentito: è colui che sviluppa una scarsa analisi della realtà basata su sentimenti di rancore e odio che tendono a giustificare i propri atti e cerca, senza basi di fatto, un legame che non potrà mai affermarsi.

Il corteggiatore incompetente: è l’individuo scarsamente idoneo nella gestione dei contatti umani e non sa dosare l’atto del corteggiamento, abusando e infastidendo l’altro.

Il respinto: è la persona che tenta di ripristinare un ex rapporto affettivo-relazionale ormai logoro con l’altro, che, per molteplici ragioni rifiuta.

Il predatore: il piu’ pericoloso a volte anche per problemi psichici, è lo stalker che ambisce solo il tragurdo dei rapporti sessuali e si diverte nell’inseguire e cacciare la vittima.

LA VITTIMA: è colei che viene anticipata nelle sue abitudini, controllata, inseguita e monitorata subendo un’intrusione fisica che nel tempo penetra e viola la sfera psicologica, modificandogli lo spazio e la libertà emotivo-relazionale.

Detto questo, non possiamo che mostrarci solidali con tutte le donne, invitando chiunque, avesse subito, o stesse subendo violenza di qualsiasi genere, ad affidarsi alla giustizia, comunicando che il termine per la proposizione della querela è di sei mesi, i deroga ai canonici tre previsti dalla legge.violenza-donne

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