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Tacchi a spillo, vezzo erotico!

mercoledì, giugno 30th, 2010

Quest’anno, anzi, quest’estate, tutte sui tacchi a spillo e che tacchi… proprio da fare girare la testa, e corsi appositi per le signore e signorine che così pratiche del tacco al spillo non lo sono proprio… In commercio, senza fare pubblicità, esistono scarpe, con tacchi a spillo, che rassomigliano a delle vere e proprie opere d’arte, addirittura, la pop-star Madonna, riferendosi ad uno stilista in particolare, ha affermato che ” i tacchi a spillo sono meglio di una notte di sesso…”. Confermiamo?

Ci si puo’ sbirazzarrire scegliendo fra marchi e modelli e soprattutto tessuti, da abbinare a qualsiasi look, dalle borchie, perfette per serate sado-maso, a pregiate pelli, ma anche tessuti tecnici e innovati, insomma la donna con il tacco a spillo, risulta sempre piu’ seducente e sexy, ad alta carica erotica…

APTOPIX FRANCE FASHION

Bacco, tabacco e Venere…

sabato, giugno 26th, 2010

Bacco, tabacco e Venere… oppure “donne e motori, gioei e dolori”…eppure gli uomi trovano particolarmente attraenti e sexy le fanciulle che sanno di motori, dove “sanno” ovviamente è riferito al sapere e non all’odore…Una bella donna che guida una macchina potente è estremamamente competitiva, e la competizione piace all’uomo, la trova stimolante, anche sessualmente.

Se immaginiamo poi una bella donna in sella ad una motocicletta che sfreccia sulla strada come nell’immaginario maschile, magari poco vestita, o in abiti succinti…diciamo che per conquistare un uomo, è sempre bene parlare di motori, con la speranza che vi piacciano veramente, altrimenti sarete “schiavizzate” in eterno, però, non c’è nulla di meglio di un bel giro in motocicletta, sempre con prudenza, altrimenti, solo per il brivido, è meglio non salirci, se non volete fare un volo di venti metri e piroettare a terra divise fra la vita e la morte…

donne e motori

Donne, sesso, alcool…

giovedì, giugno 24th, 2010

Donne, sesso, alcool…all’inizio è anche così che si puo’ conquistare un uomo però dura poco, troppo poco, perchè l’uomo non vuole problemi e quando si accorge che l’alcool è una copertura ad una realtà fatta di angoscia, di spettri nell’armadio, di sofferenza profonda, l’uomo scappa e lascia la donna sola con la sua bottiglia, ad affogare, a farsi ancora piu’ male.

E’ vero, l’alcool inibisce tutto cio’ che sembra fare da ostacolo, anche il sesso diventa piu’ libero, piu’ sensuale, piu’ eccitante, ma non si puo’ ricorrere sempre all’alcool per sembrare cio’ che in realtà non si è, solo per cercare di piacere ad un uomo che non ha alcuna voglia di carpire la vostra anima, ci sono donne che credono di poter prendere coraggio grazie all’alcool ma alla fine si ritrovano sole, perchè troppo scontate, o perchè patetiche.

L’uomo è incorreggibile, si stanca anche subito e troppo presto di un sesso da copione, troppo eccentrico, tutte le sere, all’uomo piacciono anche i “no” e non è detto che ha bisogno di una donna che “gli salti addosso” tutte le sere, meglio essere sè stesse e non fare mai troppo per piacere ad un uomo, altrimenti, purtroppo, anche in questo modo, si finisce per restare sole, e la bottiglia, non ha risposte, ha solo brutti pensieri da affogare.

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Mi sono innamorata: lui è gay!

lunedì, giugno 21st, 2010

Come si capisce se lui è gay? Diciamo che se lui è bello, statuario, elegante, gentile, cordiale e soprattutto un ragazzo che sa ascoltare ed apprezza la compagni femminile secondi fini, allora… probabilmente è gay.

E’ vero, è facile innamorarsi di un ragazzo “così”, ma mai chiedersi egoisticamente quanto è “ingiusta la vita”, perchè per lui probabilmente la vita è meravigliosa, nel suo essere, e sicuramente ha fatto un percorso,  e durante quante percorso avrà anche sofferto, ecco ci appare piu’ “umano” rispetto ad altri uomini.

Dobbiamo però fare una riflessione, ovvero, è differente essere omosessuali e avere comportamenti omosessuali; un ragazzo con questo orientamento ha  un’attrazione stabile e costante per persone dello stesso stesso e non è detto che abbia una sessualità attiva, al contrario, un comportamento omosessuale è un’azione che puo’ nascere dalla curiosità, da un momento particolare della propria vita, da un’ “esigenza”, una moda, da un richiamo di attenzione, per questo mai perdere la speranza in amore, l’importante è volersi bene, poi dove c’è un cuore onesto e sincero ci sono mille possibilità…

donne che si innamorano di uomo gay

Uomini troppo presenti

mercoledì, giugno 16th, 2010

Gli uomini troppo presenti spesso rappresentano la figura del padre che crescendo, spingono le figlie a scegliere una vita da single per la troppa insicurezza di creare una propria vita di coppia.

Affrontano l’adolescenza in maniera critica, dove nessun ragazzo sembra essere una figura solida e sicura come quella del padre, che semplicemente e tristemente, non è altro che una figura autoritaria. La mamma, diversamente, scompare, nella vita della figlia, non parla, non agisce, è spettatrice passiva.

Puo’ succedere poi, che un giorno, il padre prenda una sbandata per una ragazza piu’ giovane, una ragazza che va a sostituire la figura della moglie, ovvero, qualcun’altro di così giovane ed inesperto, da comandare, soffocare, dominare e lascia moglie e figlia; a questo punto ecco riemergere la figura della madre, pronta a rimboccarsi le maniche, senza rancore, finalmente libera…

Adesso anche la figlia è libera ma è cresciuta, non ha piu’ vent’anni, tutto diventa piu’ difficile, si accorge di non avere un vissuto e diprezza l’idea di incontrare un compagno come il padre; bisogna guardare con sospetto agli uomini che sembrano occuparsi di ogni cosa e rendere alla donna la vita facile, spesso è una trappola, un cappio al collo da cui è difficile liberarsene. Si tratta di maschi che per sentirsi forti hanno bisogno di una donna da schiavizzare, uomini troppo vigliacchi, persino per guardarsi allo specchio.

donne che scappano

donne invisibili, eppure vive

sabato, giugno 12th, 2010

Ci sono donne che negano il piacere, eppure, in alcuni casi, hanno un lavoro che le soddisfa e che hanno il piacere di trasmettere; donne che arrivano ad avere 25/30 anni e sono ancora vergini, che poi si svegliano un mattino, e chissà per quale gesto autolesionista decidono di concedersi al primo uomo vecchio e grasso, solo per provare male e compassione di sè stesse.

Sono queste le donne che si sentono invisibili anche se in realtà non lo sono affatto, semplicimente sono insofferenti, causa, forse, la paura di provare emozioni che potrebbero anche ferirle, nel caso una relazione d’amore finisse.

Sono donne che dichiarano di avere bisogno di “sporcarsi” come se il sesso fosse qualcosa di sporco di cui vergognarsi, o forse sono donne che hanno ricevuto questo tipo di insegnamento dalle madri, donne che rovinano e si rovinano la vita…concetti sbagliati di educazione, di religione, del rapportarsi con gli altri… donne che hanno bisogno di aiuto…

donne invisibili

Quando le donne piangono…

venerdì, giugno 11th, 2010

Spesso le donne si ritrovano, chiuse in bagno, o in una stanza, sole in lacrime e piangono, mentre il compagno o il marito dorme, eppure…dicono di essere felici, donne a cui non manca nulla, o così appare all’apparenza, hanno un uomo che le ama e che a loro volta amano, una bella famiglia, un buon lavoro, una bella casa, eppure…

Eppure sono i “fantasmi del passato“, quei ricordi a cui non sanno rinunciare o solo non vogliono, per non invecchiare… dopo alcune storie, alcune tragiche, alcune anche felici, avute da adolescenti, ecco che un giorno incontrano lui, quello che oggi è il marito o il compagno, l’unico uomo che davvero (dicono) di avere mai amato e  l’unico dal quale hanno ricevuto amore vero, l’unico di cui si fidano, capace di renderle felice, eppure, ancora una volta, tutto questo sembra non bastare.

Dicono di essere felici, di non avere alcuna mancanza, allora…qualcuno o qualcosa mente…è la psiche umana che usa le parole per cercare oltre, oppure per ritornare da dove mai se ne è andata, è l’angoscia del ricordo…che porta immancabilmente alle sembianze di quel bel ragazzo irraggiungibile, come solo un dio, che tanto promise, che tanto parlò d’amore e poi un giorno, di spalle, sotto la pioggia, senza piu’ voltarsi, se ne andò via…

donna_piange

Sono sempre piu’ donne a trovare il “coraggio” e la forza di chiedere la separazione, mentre i mariti dicono di non capire… come puo’ essere? Non parliamo di casi estremi, di violenze, o di gravi mancanze, ma di giovani coppie. Sempre piu’ spesso ho sentito racconti simili da trent’enni, che dopo circa dieci anni di matrimonio decidono che non vale piu’ la pena continuare.

Solitamente sono le donne a dire basta, non c’è una vera ragione, dicono che l’amore non è piu’ come prima, e quindi tutto finisce…forse, in alcuni casi ci si sposa ancora troppo giovani? Soprattutto, chi si sposa? Il ragazzo bello, aitante, o l’uomo con cui condividere il resto della vita?

A poco piu’ di vent’anni non è possibile affermare di saper tutto del rapporto di coppia…se così fosse…non si arriverebbe alla separazione…nasce il primo figlio, i primi problemi, allora si cerca di riprovare a rivivere le stesse emozioni, e si mette al mondo un secondo figlio, ma poi la “coppia scoppia”…lei vuole rivivere le emozioni del passato, lui che aveva creduto e voluto disfarsi del passato, si ritrova solo con i rimpianti…così giovane ma già così tanto vecchio e sconfitto.

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Le emozioni delle donne…

martedì, giugno 8th, 2010

Le emozioni delle donne sono difficili da definire e da raggiungere a parole, sembrano semplici, in realtà spesso sono motivate da tanta sofferenza e da un vissuto che veste come il piu’ intimo degli indumenti; le donne non hanno maschere, difficilmente mentono a loro stesse, spesso raccontano di essere qualcosa di diverso, semplicemente per non ferire chi amano davvero, e lasciare agli altri diverse opportunità, alle quali loro hanno già rinunciato.

L’amore delle madri coraggio, per esempio, che vivono la loro vita legate ad un sentimento che spesso destabilizza anche il senso dell’amore, oppure, una donna che rinuncia ad amare, che rinuncia ad una vita sentimentale felice per lasciare spazio ad un figlio.

Le donne provano spesso rabbia, dinnanzi alle ingiustizie, all’ipocrisia, al dolore di non riuscire ad affermare loro stesse, quando si sentono usate, derise, umiliate e sole, ma sanno anche essere solidali con altre donne e nei confronti della vita stessa e sanno infondere sicurezza agli occhi innocenti ed impauriti di un bambino.

Le donne sono coloro che rinascono ogni volta che si innamorano e sanno ancora sorprendesi di quello che non si aspettano ma accade…perchè i miracoli non sono mai solo parte di un sogno… e spesso sono le vere protagoniste di un struggente film che fa loro piangere e commuovere.

Parlano attraverso il loro corpo, si raccontano, con i gesti, come quando la mano tocca i capelli, e nella loro semplicità seducono la complicità di un uomo, ed enfatizzano piegandosi, nei confronti della vita e dell’uomo, spesso anche piu’ del dovuto, ed anche in questo si caratterizzano per la loro ironia irriverente.

Spesso le donne si nascondono in un tuta, in una felpa con cappuccio, o nascondono le lacrime dietro agli occhiali, e si portano sempre un libro, la loro vita, la loro storia…

le emozioni

La gang del sari rosa

sabato, giugno 5th, 2010

Sampat Pal è il nome della donna che ha formato “la gang del sari rosa” per difendere le donne; è stata costretta a sposarsi a 12 anni, ancora bambina, a 15 il primo figlio, ha subito umiliziazioni, abusi e soprusi finchè non si è ribellata ed ha detto basta! Ha creato così la “gang del sari rosa”, una “banda” femminile che aiuta le donne picchiate, taglieggiate, stuprate, ricorrendo anche alla forza.

Si movono a centinaia nella regione povera dell’Uttar Pradesh, in India, sono donne che difendono altre donne, le seguaci di Sampat Pal, 50 anni, per aiutare le ragazze ad essere indipendenti. Sampat ha formato centinaia di piccoli gruppi ed ha insegnato alle ragazze il mestiere di sarta; il suo volto è segnato dalla fatica e dal dolore ma il coraggio di certo non le manca. Appartiene a una casta infima, quella degli “umili mandriani”, ma ha una forza straordinaria. Il suo esercito conta ora tre mila adepte e gli uomini hanno davvero paura.

Il Lathi è il bastone che serve loro per incutere paura; in un’intervista Sampat dice una cosa molto significativa, cioè non c’è luogo al mondo dove la donna non subisca violenze, bisogna che la donna impari ad essere solidale con altre donne, e insieme combattere per la propria libertà ed i propri diritti.

la gang del sari rosa