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Quando le donne piangono…

venerdì, giugno 11th, 2010

Spesso le donne si ritrovano, chiuse in bagno, o in una stanza, sole in lacrime e piangono, mentre il compagno o il marito dorme, eppure…dicono di essere felici, donne a cui non manca nulla, o così appare all’apparenza, hanno un uomo che le ama e che a loro volta amano, una bella famiglia, un buon lavoro, una bella casa, eppure…

Eppure sono i “fantasmi del passato“, quei ricordi a cui non sanno rinunciare o solo non vogliono, per non invecchiare… dopo alcune storie, alcune tragiche, alcune anche felici, avute da adolescenti, ecco che un giorno incontrano lui, quello che oggi è il marito o il compagno, l’unico uomo che davvero (dicono) di avere mai amato e  l’unico dal quale hanno ricevuto amore vero, l’unico di cui si fidano, capace di renderle felice, eppure, ancora una volta, tutto questo sembra non bastare.

Dicono di essere felici, di non avere alcuna mancanza, allora…qualcuno o qualcosa mente…è la psiche umana che usa le parole per cercare oltre, oppure per ritornare da dove mai se ne è andata, è l’angoscia del ricordo…che porta immancabilmente alle sembianze di quel bel ragazzo irraggiungibile, come solo un dio, che tanto promise, che tanto parlò d’amore e poi un giorno, di spalle, sotto la pioggia, senza piu’ voltarsi, se ne andò via…

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Sono sempre piu’ donne a trovare il “coraggio” e la forza di chiedere la separazione, mentre i mariti dicono di non capire… come puo’ essere? Non parliamo di casi estremi, di violenze, o di gravi mancanze, ma di giovani coppie. Sempre piu’ spesso ho sentito racconti simili da trent’enni, che dopo circa dieci anni di matrimonio decidono che non vale piu’ la pena continuare.

Solitamente sono le donne a dire basta, non c’è una vera ragione, dicono che l’amore non è piu’ come prima, e quindi tutto finisce…forse, in alcuni casi ci si sposa ancora troppo giovani? Soprattutto, chi si sposa? Il ragazzo bello, aitante, o l’uomo con cui condividere il resto della vita?

A poco piu’ di vent’anni non è possibile affermare di saper tutto del rapporto di coppia…se così fosse…non si arriverebbe alla separazione…nasce il primo figlio, i primi problemi, allora si cerca di riprovare a rivivere le stesse emozioni, e si mette al mondo un secondo figlio, ma poi la “coppia scoppia”…lei vuole rivivere le emozioni del passato, lui che aveva creduto e voluto disfarsi del passato, si ritrova solo con i rimpianti…così giovane ma già così tanto vecchio e sconfitto.

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Il ruolo dell’amante…

venerdì, maggio 28th, 2010

Il ruolo dell’amante è da sempre considerato un ruolo triste e disperato, che non si puo’ paragonare ad un’avventura ma ad una relazione vera e propria che va di pari passo al matrimonio. Manca davvero il coraggio di scegliere fra la moglie e l’amante? No, a volte non si tratta di fare una scelta, ma bensì di condividere la scelta.

Nella maggior parte dei casi non sono solo le amanti a sapere delle mogli, ma le mogli a sapere delle amanti, e sono sempre le mogli che accettano la scelta del marito. L’amante è colei che ama… la moglie è colei che vive allo scoperto, luci ed ombre del marito (ovviamente parliamo di matrimonio “con amante”).

Dopo diversi anni di matrimonio diventa, per alcuni, “comprensibile” una tale scelta, molte sono le coppie che hanno segreti da condividere e non si seprano per interesse, per i figli, o perchè poi non avrebbero piu’ alcun sostentamento o di che vivere. E’ nobile parlare d’ amore, ma l’amore, quello vero, spesso appartiene all’”innocenza” degli anni legati all’adolescenza, dove vale la pena combattere per l’ideale che i giovani hanno dell’amore, ma se alla fine, perdi la persona amata e per farti coraggio pensi di sostituirla con un’altra, mentendo a te stesso, accettando per anni la tua stessa menzogna, pensando che forse un giorno l’amerai come amavi lei…ecco che poi si finisce come tanti, a voler rivivere il passato, e si cade alla mercè dell’amante.

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