Piccola Lolita, scopre il punto G…

Si fa ancora chiamare Lolita perchè è rimasta vittima del tempo, eppure ormai è una donna che si rigenera dell’entusiasmo di una bambina, di quella fanciulla che non ha mai saputo cosa fosse l’innocenza, sempre sporca dei vizi che si portava addosso sulla pelle…La scoperta che ha stravolto la sua vita è stata quella di avere scoperto qualcosa di peccaminoso, ovvero, il punto G, lei che da ragazzina timida pensava che bagnarsi di piacere fosse una cosa veramente vergognosa tanto da meritare di essere punita.
Da ragazzina si imponeva di non provare piacere fisico per nessun ragazzo, eppure…ha amato con il cuore.
Ha amato ed ama ed un solo ragazzo, ormai un uomo che è sparito nel tempo, con la convizione che la sua stranezza fosse un’arma da tenere ben lontana da sè, diversamente dalla divisa e dall’arma, che per lavoro lui indossa ogni giorno…tanti silenzi, eppure la “pazzia” di Lolita, quella di un tempo, ora rappresenta per l’uomo una grande verità, ovvero la verità dell’amore che lui non ha piu’.
Per Lolita fa male spogliarsi, come quella sera quando si è spogliata in chat per uin uomo che nemmeno conosce, solo per farsi ancora piu’ male, per sentirsi ancora piu’ sporca, piu’ inutile…ma chi è Lolita? Lolita era…appunto, una bella bambina dagli occhioni verdi, dal sorriso luminescente, però, purtroppo un incidente di percorso ha stravolto la sua vita. Uno zio che di notte si infilava nel suo letto,strusciava la sua barba contro la sua candida pelle, la toccava, la calpestava la odorava…solo una brutta confusione in testa ed il ricordo del sangue scorrere tra le coscie.
A tredici anni scappa di casa, rincorre il sogno della sua vita che è quello di scrivere, ed inizia una vita fatta in solitudine, lei a darsi dei divieti, lei a darsi delle regole, lei che studia, lavora e cerca di stare il piu’ possibile lontano dagli uomini, mentre sono gli uomini a non poter stare lontano da lei. Gli uomini sono eccitati da Lolita, attraverso il suo cervello arrivano al suo corpo, è questa la prima scoperta del punto G.
Un giorno incontra un uomo molto piu’ grande di lei, di circa quarant’anni, che inizia a parlarle del sesso, in maniera semplice, veritiera, inizia a raccontarle che molte donne hanno rapporti sessuali con lui semplicemente perchè lui è capace di toccare le donne senza egoismo, semplicemente per il loro piacere, una sera anche Lolita si abbandona al piacere, apre dolcemente le gambe e si lascia accarezzare…Lolita si sentiva ancora una volta sporca, ma si sentiva maledettamente viva, straordinariamente eccittata…Oggi Lolita sa che il punto G è l’eccitamento di una condizione mentale, la eccita sapere che gli uomini la posseggono per uno strano equilibrio che è legato all’intelligenza all’estro, al gioco di vestire i panni di un personaggio che loro sono i primi a non riconoscerle, la conclusione di Lolita è che ogni donna è dotata del punto G, ma godere è un privilegio di poche…
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