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Autore: katiakatia scritto in data 29 maggio 2010

Si parla e si è parlato tanto di cubiste ma mai con sufficiente chiarezza; si rischia in questo modo di confondere le idee alle giovanissime e di creare sbagliati luoghi comuni, e così ci scandalizziamo quando sentiamo parlare di baby-cubiste… Mi è rimasta impressa, una frase, sentita qualche anno fa, da un distinto signore ” le cubiste sono lo specchieto per le allodole”, credo si riferisse al pubblico maschile…(allodole?!).

Orbene, i ragazzi che frequentano le discoteche, sono “abituati” alle cubiste, gli “anziani” di mente, i perbenisti insinuano “marciume” ovunque. Va detto che esistono varie tipologie di locali, ma una bella ragazza, che balla sopra ad un cubo, alla fine, che male fa? Se poi guadagna qualcosa, magari per pagarsi gli studi, è cosa così deplorevole?

La dignità, cosa ben diversa, è dentro ad ognuno di noi, se parliamo di pasticche, alcool, di abusi o soprusi, purtroppo di argomenti seri, parliamo di tematiche che che sono ben destinte “dall’essere cubista”. Si puo’ essere “prostitute” senza essere cubiste, per coloro che alludono a tanto, e si puo’ essere “prostitute” senza esserlo di “mestiere”. Si puo’ scegliere di esibire il proprio corpo come meglio pare, ma non mettiamo concetti errati nella testa di ragazzine che amano semplicemente ballare ed andare in discoteca, lo sballo, quello “malato”, è tutt’altra cosa!

cubiste

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